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PLAYSYS | Testimonial Program

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Some time ago someone told me that I don’t know anything about marketing. Maybe it’s true, but I am sure that traditional marketing has saturated our way to comunicate. I prefer something different, something called “unconventional marketing” that rapresents products and services in an innovative and more “fresh” way.

Tempo fa, qualcuno mi disse (con termini poco eleganti) che non conosco molto di marketing. In effetti forse è così, ma il vero motivo è che il marketing tradizionale ormai credo abbia saturato il mercato globale. L’alternativa che preferisco è ciò che viene definito in gergo “marketing non convenzionale”, che si basa su tecniche nuove, innovative e “diverse” dai soliti sistemi di comunicazione; si potrebbe definire come Marketing 2.0, sebbene il marketing che tutti conosciamo non sia di certo il marketing 1.0.

This is why I dediced to try to use the Pamela De Lorenzi‘s idea, based on a testimonial program created with beautifull models…made of plastic! The thing really interesting in Pamela’s suggestion, is that our product and services are not completely visible, I mean…do you understand what we sell, only watching this campaign? maybe not, but if you are a smart person, and you like to think about the things that surrounds you, of course you would be courious to know much more about PlaySys.

In ogni caso, una nuova strategia di marketing non convenzionale è stata ideata da Pamela De Lorenzi, collaboratrice di PlaySys, la quale ha suggerito una campagna promozionale basata su bellissimi modelli e modelle…di plastica! Il nostro prodotto si vede appena, e questo è l’elemento che mi ha colpito di più. Tempo fa proponemmo ad una grossa multinazionale di elettrodomestici un’idea simile, in cui il loro prodotto era nascosto (un po’ come nelle vecchie campagne di Benetton, che si avvalevano delle foto di Oliviero Toscani che metteva in evidenza tematiche sociali e umanistiche, anzichè il prodotto vero e proprio).

Why we decided to use fashion dolls? It’s quite simple: dolls are icons and they rapresents humans as our products rapresents reality. And this is of course based on our payoff: “the wire between virtuality and reality”.

Abbiamo deciso quindi di usare delle fashion dolls perché, proprio come i prodotti di PlaySys, sono una rappresentazione di ciò che è reale. Il nostro motto “il filo tra virtuale e reale” è espresso alla perfezione da questa idea: le bambole stanno all’uomo come i render stanno ai set fotografici reali.

I don’t know if everyone would receive our message, by the way I think it’s important to try something new when possible, and in this difficult period for global economy, is more important than ever, because original ideas rappresents the innovation, and the market reprise.

Non so se tutti saranno in grado di percepire questo messaggio, in ogni caso penso che valga sempre la pena provare qualcosa di nuovo, specialmente in questi ultimi periodi, in cui l’innovazione creativa è ciò che può fare la differenza.

Click on the following image to download the PDF and…enjoy it…oh, and contact us 😉

Clicca sull’immagine sottostante per scaricare il PDF promozionale e…buona visione…ah, e contattaci 😉 
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PLAYSYS | 2 new Portfolios

Today Pamela finished collecting materials for our two new portfolios that resumes our best works done in this last period. We decided to split ’em in three parts: 3D, Publishing and Development.

The first, available HERE contains some of our 3D render. We worked for some customers, with different software, renderers and workflows and hope you appreciate the results we obtained.
The second, available HERE contains pictures of our publishing works. The pictures are not complete because we are continuously publishing material and some works are not yet printed or available on the market.
The third will be probably ready tomorrow, and will contain our own software, our plugins and our technologies. In fact, sometime, we develop our own tools instead spending/wasting time looking for something that can help us.

If you like our works, please speack about them with your friends, colleagues and the people you think would be interested in our service…maybe you can get some reward in change if things go right 😉

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My second book

Yes, it’s official!
I’m writing a new book that deeply explains all the steps behind the making of a videogame. As technical figure, I will concentrate on technical aspects like pipeline and workflow management, plugins and software production, research and development impact, commercial 3D packages Vs custom one, game engine and other interesting subjects.

For thoose who doesn’t know, I just wrote a book about 3ds Max Design and Architecture, in wich I explain in 400 pages all the tricks behind offline rendering.
HERE is the link of the pubblisher and HERE is a post about it.

My ISBN codes
ISBN-13 9788820341558
ISBN 8820341557

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Hoepli | Luca Deriu – 3ds Max Design e Architettura

Finalmente, dopo quasi 4 mesi dalla consegna del manoscritto, è stato pubblicato da Hoepli Editore il mio manuale riguardante 3ds Max.

Finally my 3ds Max – Design and Architecture is out!!!

Il libro conta quasi 400 pagine e segue un percorso chiaro ed efficace:
Interfaccia 3dsMax -> il 2D e 3D -> Modellazione 3D -> UV Mapping -> Illuminazione -> Setup del renderizzatore -> Fine tuning e accorgimenti particolari -> Render -> cenni sull’animazione.

The book contains about 400 pages and follows a good working path:
3dsMax Interface > 2D and 3D -> 3D modeling -> UV Mapping -> Lighting -> Renderer setup (mental Ray) -> Fine tuning and usefull tips -> Rendering -> notes about animation

Uso 3ds Max dalla versione 2.5 e ora, dopo migliaia di euro spesi in manuali, ho scritto il mio!
Ho cercato di mantenere il discorso vicino al lettore. Infatti, quasi tutti i manuali che mi è capitato di leggere erano sempre piuttosto freddi, con frasi del tipo “premi quì, trascina lì, chiudi, anima, ritrascina” ecc.. Nel mio manuale sono più discorsivo, cercando di non lasciare nulla al caso e di spiegare nel dettaglio gli utilizzi più comuni per i vari strumenti.

I use 3ds Max since version 2.5 and now, after thousand dollars spent in tech manuals, I wrote mine!

Scriverlo è stato un grande divertimento; sono abituato a tenere lezioni sull’argomento e spesso, durante la notte, pensavo a come avrei impostato l’argomento il giorno successivo nel documento. In passato mi ero occupato di piccoli documenti tecnici sul funzionamento di software assai più modesti, ed ora finalmente è arrivato il turno di 3ds Max Design e Architettura ;D

I enjoyed a lot writing it; I’m teacher about this subject at NABA Milano, and sometime (during night) I thought how to teach a determinate argument. During my past experience I wrote some little tech papers on software’s workflow, but they were littler, now Autodesk 3ds Max finally arrived.

Disponibile in tutte le librerie dalla scorsa settimana, se non lo trovate c’è la possibilità di ordinarlo e le copie disponibili in magazzino sono parecchie, quindi nel giro di poche ore arriva.

The book is available in all the book stores, it’s published by Hoepli Editore, the biggest and most important italian publisher.

Buona lettura!!!

Enjoy!!!

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Galleria d’Arte Contemporanea | parte2

Ecco un primo render 3D della galleria d’arte moderna.
Lo stile è molto particolare e d’impatto; i colori delle opere si misceleranno lungo i muri, trasportati dalla luce, in modo analogo a quanto avviene con i motivi rossi.

Nelle altre stanze l’effetto ottico della “continuità” delle linee rosse sarà più evidente. Queste linee svolgono il compito di guidare lo spettatore lungo il percorso della galleria.

Here is a 3D render of the modern art gallery.
The style is cool and the walls color will be a mixture of the objects colors, transported by the light Reflectance.

In the other areas the optical effect of “continuity” will be heavyer. Theese lines will guide the spectator in the various rooms.



per maggiori informazioni leggi il post del 29 Gennaio:
for more informations, please read the previous post:

29 Gennaio 2009 -“Galleria D’arte Contemporanea”

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Galleria d’Arte Contemporanea | parte1

In questi giorni ho iniziato un sacco di lavori nuovi con lo studio, ma sicuramente il più interessante è la realizzazione di una galleria d’arte moderna. Abbiamo lavorato sodo per quanto riguarda la scelta degli elementi decorativi. In una galleria d’arte ovviamente non devono esserci protagonisti al di fuori delle opere messe in mostra, ma abbiamo tuttavia optato per mettere in risalto l’architettura.
Non sappiamo quali opere verranno esposte, sicuramente un Lucio Fontana, un Picasso, un Kandinskij, un Pollok, un Paul Klee, un Mondrian e altri artisti di queste correnti si prestano maggiormente rispetto ad un Leonardo, un Manet, un Cezanne, un Masaccio ecc.

In theese days we started lot of new projects, but the most interesting is the realization of an Art Gallery. We worked hard, selecting an unique style, really cool. We know that the main protagonist in a gallery is the work of the artist, but we decided anyway to give lot of importance to the architecture of the structure.

La nostra idea è un ambiente che si “esprime” in maniera riconducibile alle opere di Rothko, abbiamo aree monocromatiche su cui si stendono striscie di colore/materiale lucido.

Our idea is a place defined by monocromatic flat areas cutted with stripes of color/material

L’illuminazione, attualmente in fase di studio è abbastanza difficile, ma sarà principalmente composta da faretti appesi sul soffitto, mentre le divisioni sono realizzate in cartongesso rinforzato e ricoperto con una vernice particolare.
Parte della luce proviene anche dall’ampio cortiletto interno, ma dobbiamo fare in modo che i raggi diretti del sole non colpiscano le tele o le opere esposte, rischiando di danneggiarle.

The lighting is yet in planning stage, but will be 99% on the ceiling. Some light will come by the big internal courtyard, and we’ll have to avoid the sun light to hit artistic pieces.

Per la pavimentazione ho deciso di utilizzare un materiale semitrasparente, sempre rinforzato e sollevato da terra da una griglia in acciaio lievemente spazzolato. Sotto a queste lastre si troveranno delle luci in grado di cambiare il proprio colore e così il “tema” della stanza.
L’idea iniziale per la pavimentazione, che quì non riporto perchè ho deciso di riservarla per un ambiente turistico di lusso, è eccezionale.
Se foste interessati, potete richiedere un preventivo allo studio in modo da poter confrontarci sull’effettivo impiego.

The floor is light emitting (very soft light), divided by some brushed chrome grids.
In the beginning we had a different idea that I decided to mantain secret for a future usage. I’d like to see it in a luxury-hotel…if you’re interested in this, PlaySys can estimate a budget for it and we can see the effective usage.